Uno stato di coinvolgimento ossessivo nel lavoro che compromette la salute, le relazioni e l'equilibrio della vita. A differenza del semplice lavorare sodo, il problema centrale è la perdita di controllo: l'incapacità di smettere di lavorare.
Un desiderio forte e urgente verso una sostanza o un comportamento specifico.
È un sentimento di rabbia estremamente intenso ed esplosivo che risulta molto difficile da controllare.
Quando una persona riduce improvvisamente o interrompe l'uso di una sostanza da cui dipendeva, compaiono spiacevoli sintomi fisici e psicologici.
È il fenomeno per cui è necessaria una quantità sempre maggiore di una sostanza per ottenere lo stesso effetto.
La cessazione completa dell’uso di alcol. Nei casi di gravi disturbi da uso di alcol, l’astinenza è spesso considerata l’obiettivo terapeutico più sicuro.
È lo stabilizzatore dell'umore utilizzato da più tempo nel trattamento del disturbo bipolare.
È uno stato in cui una persona è fermamente convinta di qualcosa che non corrisponde alla realtà. La caratteristica principale è che questa convinzione non cambia facilmente nemmeno con la persuasione degli altri.
È un meccanismo di difesa in cui una persona vede gli altri o le situazioni in modo polarizzato — completamente buoni o completamente cattivi, senza vie di mezzo.
È uno stato in cui la coscienza si confonde improvvisamente, l'attenzione diminuisce e le funzioni cognitive cambiano rapidamente. Si manifesta principalmente in seguito a malattie fisiche o interventi chirurgici e può essere superato con un trattamento adeguato.
Un sentimento di rabbia e amarezza che rimane a lungo nell'animo a causa di un trattamento ingiusto o di una ferita subita nel passato.
La sospettosità è la tendenza a diffidare eccessivamente e a essere in guardia nei confronti delle intenzioni e dei comportamenti altrui. A differenza di una normale cautela, è uno stato in cui i sospetti emergono continuamente anche nelle relazioni quotidiane, impedendo alla mente di trovare pace.
È un approccio che consiste nel ridurre il consumo di alcol a un livello sano e gestirlo in modo controllato.
È uno stato in cui l'umore si eleva in modo anomalo, l'energia è eccessiva e la capacità di giudizio risulta compromessa.
È un processo medico che consente di eliminare in modo sicuro farmaci o sostanze tossiche dal corpo.
È un'esperienza in cui si vedono cose che in realtà non esistono. Le cause possono essere molteplici, quindi una diagnosi accurata è fondamentale.
Sentire voci o suoni quando in realtà non c’è alcun suono esterno presente.
L'evitamento è l'atto consapevole o inconsapevole di stare lontani da situazioni, pensieri o sentimenti che causano ansia o sofferenza. Sebbene riduca il disagio nel breve periodo, tende a rafforzare l'ansia nel lungo periodo.
È uno stato in cui non si riesce a sentire le emozioni — che siano gioia o tristezza — con la stessa vivacità di prima. È come se le emozioni fossero filtrate, e tutto si percepisce in modo attenuato.
È uno stato in cui si prova una paura eccessiva di essere rifiutati o non accettati dagli altri. A causa di questa paura, spesso si finisce per nascondere il proprio vero sé.
È uno stato in cui una persona è sopraffatta da una preoccupazione eccessiva di essere affetta o di poter contrarre una malattia grave. Anche quando gli esami medici non mostrano anomalie, l'ansia non si dissolve facilmente.
Comparsa improvvisa di paura intensa accompagnata da palpitazioni, difficoltà respiratorie e sensazione di morte imminente.
È un pattern del disturbo bipolare in cui gli episodi dell'umore (mania/depressione) si ripetono 4 o più volte nell'arco di un anno.
È il fenomeno in cui le emozioni salgono e scendono rapidamente e in modo estremo. Un momento ci si sente bene e quello dopo si è improvvisamente tristi o arrabbiati — come se si stesse facendo un vero e proprio ottovolante emotivo.
L'ansia climatica è una preoccupazione persistente per i cambiamenti climatici e la crisi ecologica che influisce sul benessere emotivo e sulla vita quotidiana.
È una condizione in cui la perdita di controllo sul gioco d'azzardo causa gravi problemi finanziari, sociali e psicologici.
L'ansia da prestazione oratoria è uno stato in cui si prova un'intensa tensione e paura quando si deve parlare o fare una presentazione davanti ad altre persone. È un'emozione molto comune, ma se interferisce con la vita quotidiana è possibile ricevere un aiuto adeguato.
Il gioco d'azzardo patologico è una condizione in cui la persona non riesce a controllare da sola l'impulso al gioco, causando gravi problemi in ogni aspetto della vita.
È il percorso neurale del cervello che elabora il piacere e la ricompensa, ed è strettamente collegato alla dipendenza.
Un lutto molto intenso e prolungato che rende difficile tornare alla vita di tutti i giorni.
La ruminazione della rabbia è la ripetizione mentale di esperienze che provocano rabbia — riproducendole ancora e ancora finché la rabbia, invece di attenuarsi, diventa più intensa.
È un sintomo in cui la persona crede che i propri pensieri vengano trasmessi ad altri o che possano essere uditi da loro. È una forma di disturbo del pensiero che può manifestarsi nella schizofrenia e in altre malattie mentali.
È un sintomo in cui la persona sente che una forza esterna o un'altra persona sta inserendo pensieri nella sua mente. È una forma di disturbo del pensiero in cui si sperimenta che pensieri non propri vengono introdotti forzatamente nella propria mente.
È un sintomo in cui la persona sente che qualcuno o una forza esterna le stia sottraendo i propri pensieri. È una forma di disturbo del pensiero in cui la scomparsa improvvisa dei pensieri viene spiegata come un intervento esterno.
È uno stato delirante in cui una persona è fermamente convinta che qualcuno di specifico (di solito una celebrità o una persona di alto rango) sia innamorato di lei. È conosciuta anche come sindrome di De Clérambault.
Il dolore ecologico è la profonda tristezza e il lutto provati per la perdita di specie, ecosistemi e ambienti naturali a causa della distruzione umana.
Stato in cui, man mano che il successo si avvicina, la persona diventa sempre più ansiosa e mette in atto comportamenti che sabotano inconsciamente i propri risultati. La causa risiede nel timore dei cambiamenti e delle responsabilità che il successo comporta.
Uno stato in cui l'acquisto impulsivo e ripetuto di oggetti non necessari causa problemi nella vita quotidiana.
È uno stato temporaneo in cui, durante l'addormentamento o il risveglio, si è coscienti ma non si riesce a muovere il corpo.
La paura di non riuscire ad addormentarsi ostacola ulteriormente il sonno — è un'ansia che crea un circolo vizioso che interferisce con il riposo.
È una tensione e una paura eccessive che si provano quando si risolvono problemi matematici o si ha a che fare con i numeri. Non si tratta di un problema di capacità matematica in sé, ma di emozioni negative verso la matematica che impediscono di esprimere le proprie reali abilità.
È una struttura ciclica in tre fasi dell'abitudine, composta da segnale, comportamento e ricompensa.
È il processo attraverso cui i comportamenti ripetuti diventano automatici e vengono eseguiti senza sforzo consapevole.
È uno stato di tensione e ansia eccessiva che si prova in situazioni di esame o valutazione. È legata all'esperienza di non riuscire a dimostrare le proprie capacità durante un esame, anche quando ci si è preparati adeguatamente.
È un fenomeno in cui il disagio psicologico si manifesta attraverso sintomi fisici come mal di testa, dolori addominali e stanchezza.
Un timore estremo delle situazioni in cui si potrebbe fallire, che porta a evitare nuove sfide o a non riuscire nemmeno ad iniziare. È conosciuta anche come atichifobia (Atychiphobia).
Azioni compiute inconsciamente per proteggersi in situazioni ansiogene: offrono sollievo a breve termine, ma a lungo termine mantengono viva l'ansia.
È uno stato fisico e psicologico in cui è difficile funzionare normalmente senza l'uso di una sostanza.
Sono sintomi che si aggiungono all'esperienza normale e che in condizioni ordinarie non sarebbero presenti. Le allucinazioni uditive e i deliri ne sono esempi tipici e rispondono relativamente bene alla terapia farmacologica.
L'ansia anticipatoria è la preoccupazione e la paura per un evento futuro che non si è ancora verificato. La minaccia immaginata genera disagio emotivo e fisico reale nel presente, spesso sproporzionato rispetto al rischio effettivo.
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