Nel valutare un'esperienza, tendiamo a giudicarla non in base alla media complessiva, ma in base al momento più intenso (picco) e all'ultimo momento (fine).
Una teoria delle emozioni secondo cui il vissuto emotivo e la reazione del corpo avvengono nello stesso momento.
L’idea che le emozioni positive allarghino lo sguardo e aiutino a costruire risorse interiori durature.
Le persone con scarse capacità tendono a sopravvalutarsi, mentre quelle davvero competenti tendono a sottovalutarsi.
È uno schema di pensiero in cui le cose positive vengono ridimensionate e quelle negative vengono esagerate.
Nella teoria di Piaget, l’accomodamento è il processo di modifica degli schemi mentali esistenti o di creazione di nuovi quando le informazioni incontrate non si adattano alla comprensione attuale.
La sublimazione è un meccanismo di difesa maturo in cui desideri o impulsi socialmente inaccettabili vengono trasformati in attività costruttive e di valore sociale.
Nella psicologia junghiana, un archetipo è un pattern psicologico universale e innato che risiede nell'inconscio collettivo — un'immagine o un tema simbolico ricorrente condiviso da tutte le culture umane, dai miti e dai sogni.
È la tendenza ad essere aperti a nuove esperienze, idee e immaginazione. È una caratteristica di persone curiose e creative.
La personalizzazione è la tendenza ad attribuire a se stessi la causa di eventi che non ci riguardano direttamente. È una distorsione cognitiva in cui si ritiene di essere responsabili di situazioni esterne.
La liminalità è lo stato psicologico di essere 'tra' due fasi — aver lasciato uno stadio precedente senza ancora essere arrivati al successivo.
Una forte sensazione di stupore davanti a qualcosa di vasto o bellissimo.
È il sentimento di desiderare intensamente una persona cara o un tempo passato da cui si è separati. È un'emozione profonda che nasce dall'amore.
Sono strategie o tecniche utilizzate per ricordare le informazioni più facilmente. Esistono vari metodi come canzoni, acronimi e associazioni visive.
È la tendenza a ricaricare le energie trascorrendo del tempo da soli. È una caratteristica silenziosa ma profonda.
È quando si traggono conclusioni certe sui pensieri di un'altra persona senza verificarle. Ad esempio: 'Quella persona starà sicuramente pensando così.'
È il fenomeno per cui la risposta emotiva a uno stimolo diminuisce progressivamente con l'esposizione ripetuta. In terapia viene utilizzata intenzionalmente per ridurre l'ansia.
Contentment è un concetto significativo in psicologia che ci aiuta a comprendere meglio noi stessi e gli altri. È una parte importante del benessere emotivo e della crescita personale.
È un modo di prendere decisioni in cui si sceglie un'opzione 'abbastanza buona' invece della migliore in assoluto. Anziché cercare la risposta perfetta, si sceglie un'alternativa che soddisfa i propri criteri, riducendo il peso mentale: una strategia saggia e funzionale.
È la sensazione di non avere alcuna motivazione e di sentirsi completamente privi di energia. Sai cosa dovresti fare, ma il corpo non riesce a muoversi.
È uno stato in cui si sente di non poter cambiare la propria situazione. Esiste anche il concetto di 'impotenza appresa'.
La regione della mente che non possiamo percepire consciamente, ma che esercita una potente influenza sui nostri pensieri, emozioni e comportamenti. È uno dei concetti fondamentali della psicologia sottolineato da Freud.
L'anedonia è l'assenza di piacere — l'incapacità di provare soddisfazione nelle attività che in precedenza erano piacevoli. È un sintomo centrale della depressione, incluso nei criteri diagnostici del DSM-5.
È il processo attraverso cui le informazioni ricevute dall'esterno vengono trasformate in una forma che il cervello può immagazzinare. Come primo stadio della memoria, una buona codifica è essenziale affinché i ricordi durino a lungo.
È uno stato d'umore in cui ci si sente generalmente a disagio e insoddisfatti. Ci si sente male senza un motivo preciso.
La tendenza a essere organizzati, responsabili e orientati agli obiettivi nella vita di tutti i giorni.
È la sensazione di pensare 'io stesso sono il problema.' A differenza del senso di colpa, porta a negare la propria intera esistenza.
È una struttura mentale attraverso cui comprendiamo il mondo. Si tratta di credenze fondamentali formate attraverso le esperienze fin dall'infanzia.
L'invidia è il desiderio di avere ciò che appartiene a un'altra persona, accompagnato dal senso che a noi manchi qualcosa.
È la tendenza a sperimentare emozioni negative in modo più intenso e frequente. Può essere visto come una forma di sensibilità emotiva acuta.
L'ambivert è un tipo di personalità situato tra introversione ed estroversione, capace di alternare in modo flessibile tra l'energia sociale e il recupero in solitudine a seconda della situazione.
È un'emozione dolorosa in cui si percepisce una mancanza di connessioni sociali. Può essere diversa dall'essere semplicemente soli.
È la tendenza a ricavare energia dalla compagnia degli altri. È una caratteristica vivace e socievole.
Lo stato in cui un'abilità o un processo cognitivo, acquisito attraverso la pratica ripetuta, viene eseguito con fluidità senza sforzo conscio.
È la regione della mente che non è attualmente nella coscienza, ma che può essere facilmente richiamata alla coscienza rivolgendovi l'attenzione. Rappresenta una zona intermedia tra il conscio e l'inconscio.
La mentalizzazione è la capacità di comprendere i pensieri, i sentimenti e le intenzioni dietro il proprio comportamento e quello degli altri — percepire gli stati mentali che guidano le azioni umane.
È l'emozione che si prova quando si sente che ciò che si è fatto era sbagliato. A differenza della vergogna, è il rimpianto per un'azione specifica.
L'intellettualizzazione è un meccanismo di difesa in cui, invece di sentire direttamente le emozioni difficili, si tende a pensare in modo esclusivamente razionale e logico. È un metodo di protezione inconscio in cui si comprende con la mente ma si evita di sentire con il cuore.
L'agitazione è uno stato in cui l'ansia o la tensione interna si manifesta come irrequietezza fisica — incapacità di stare fermi, irritabilità e aumento dell'attività motoria.
Una dimensione della personalità nel modello dei Big Five che riflette tratti come fiducia, altruismo, cooperazione ed empatia verso gli altri.
La tendenza a saltare subito allo scenario peggiore e a viverlo come se fosse molto probabile.
È il fenomeno per cui l'emisfero sinistro e quello destro del cervello svolgono meglio funzioni diverse. Il linguaggio viene elaborato principalmente nell'emisfero sinistro, mentre la percezione spaziale principalmente in quello destro.
È uno stato di stabilità interiore che permette di osservare con calma gli eventi, siano essi positivi o difficili, senza perdere l'equilibrio mentale. Non si tratta di reprimere le emozioni, ma di una forza interiore che non si lascia travolgere.
È un meccanismo di difesa con cui creiamo spiegazioni logiche e plausibili per comportamenti o emozioni difficili da accettare, proteggendo così noi stessi. È una risposta naturale della mente che tutti utilizziamo inconsapevolmente.
È la tendenza naturale del nostro corpo e della nostra mente a mantenere uno stato di equilibrio stabile. Proprio come la temperatura corporea rimane costante, anche le emozioni e gli stati psicologici cercano di trovare un equilibrio.
È un sentimento agrodolce che nasce dal desiderio di rivivere i bei momenti del passato.
Nell'adolescenza, questo è il compito di esplorare la domanda 'Chi sono io?'. È un periodo fondamentale per la scoperta di sé.
Le esperienze accompagnate da emozioni intense vengono conservate in modo più vivido e duraturo rispetto ai ricordi ordinari. Emozioni come gioia, tristezza e paura svolgono un ruolo fondamentale nel rafforzare la memoria.
È giudicare la realtà in base alle proprie emozioni. Come sentire: 'Sono ansioso, quindi c'è davvero un pericolo'.
È la capacità di usare le conoscenze e le competenze accumulate nel tempo attraverso l'esperienza e l'apprendimento, e tende a crescere con l'età.
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