Quando ritorna la data o il periodo in cui si è vissuto un trauma, le emozioni e i sintomi di quel momento riemergono. È una reazione naturale perché il corpo e la mente ricordano quel giorno.
È una condizione in cui l'uso di sostanze come alcol o droghe provoca cambiamenti dell'umore come depressione o mania. Quando l'effetto della sostanza svanisce, l'umore può gradualmente tornare alla normalità.
Il disturbo di personalità antisociale è un pattern persistente di disprezzo e violazione dei diritti altrui, caratterizzato da inganno, impulsività, irresponsabilità e assenza di rimorso.
È uno schema in cui si considera qualcuno assolutamente perfetto, per poi ritenerlo il peggiore al minimo segno di delusione.
È un pattern di personalità caratterizzato da un'immagine di sé grandiosa e da un forte bisogno di ammirazione e riconoscimento da parte degli altri.
È una condizione in cui il delirio di una persona viene trasferito a un'altra persona con cui ha una relazione stretta, portando entrambe a condividere lo stesso delirio. È conosciuta anche come 'disturbo psicotico condiviso'.
Un disturbo d'ansia caratterizzato da intensa paura di situazioni dalle quali è difficile fuggire o ottenere aiuto durante un attacco di panico.
È la parte del sistema nervoso che mette il corpo in 'modalità combattimento' durante un pericolo. Il cuore accelera e i muscoli si tendono.
La nomofobia è una paura e un'ansia eccessive legate all'impossibilità di usare lo smartphone. È l'abbreviazione di 'No Mobile Phone Phobia': chi ne soffre prova un'intensa angoscia quando non ha il telefono con sé o la batteria è scarica.
È uno stato di depressione grave caratterizzato da una tristezza profonda e persistente e da un senso di impotenza. Si tratta di una tristezza che viene da un luogo più profondo rispetto alla depressione comune: la persona non riesce quasi a provare piacere e i sintomi fisici sono molto evidenti.
Uno stato in cui preoccupazioni eccessive e difficili da controllare riguardo a vari aspetti della vita persistono per 6 mesi o più.
È uno stato in cui una persona percepisce i propri pensieri e comportamenti come naturalmente coerenti con sé stessa. Anche se gli altri vedono un problema, la persona stessa lo considera del tutto normale.
Si riferisce alla condizione in cui i propri pensieri, impulsi o comportamenti vengono percepiti come estranei ai propri valori e all'immagine di sé. È la sensazione di pensare: 'Questo non sono davvero io.'
Il sistema che regola automaticamente battito, respiro, digestione e altre funzioni del corpo.
È una condizione in cui determinati suoni provocano una forte reazione emotiva negativa. Suoni quotidiani come il masticare o il respirare di un'altra persona possono scatenare una rabbia o un'ansia insopportabili.
Dopo aver vissuto ripetuti fallimenti o situazioni incontrollabili, si sviluppa un senso di impotenza — 'qualunque cosa faccia, non cambierà nulla' — che sfocia nella depressione. È uno schema mentale in cui la persona rinuncia persino a tentare, anche quando il cambiamento sarebbe possibile.
È una distorsione cognitiva per cui, in uno stato depressivo, si presta maggiore attenzione alle informazioni negative e le si ricorda meglio. Le cose positive sembrano invisibili, mentre quelle negative appaiono enormi — come un filtro nella mente.
È una condizione in cui sintomi neurologici come paralisi, convulsioni e anomalie sensoriali si manifestano senza alcun danno strutturale al cervello. Il problema risiede nella connessione tra i segnali del corpo e la mente.
È una condizione in cui si prova un'ansia eccessiva e non adeguata all'età per la separazione dalla figura di attaccamento, che persiste nel tempo.
Uno stato di paura estrema di essere giudicati o umiliati davanti agli altri in situazioni sociali.
La solastalgia è il disagio psicologico causato dai cambiamenti nell'ambiente domestico — una nostalgia per un luogo che non si è lasciato, perché quel luogo è cambiato intorno a sé.
È una sostanza chimica che trasmette informazioni tra le cellule nervose del cervello. Ha una grande influenza sull'umore e sul comportamento.
Una forte preoccupazione per un difetto fisico percepito come enorme, anche se gli altri quasi non lo notano.
È una diagnosi ufficiale in cui l'umore depresso o la perdita di interesse persistono per 2 settimane o più.
Uno stato in cui si prova una forte ansia per la convinzione di essere affetti da una malattia grave, nonostante i sintomi fisici siano assenti o minimi. È il nome diagnostico moderno dell'ipocondria.
È una condizione in cui la persona sente un impulso ripetitivo a grattarsi o strapparsi la pelle.
È una condizione in cui è difficile smettere di strappare, grattare o pizzicare ripetutamente la propria pelle, causando ferite. Non si tratta di mancanza di forza di volontà, ma di difficoltà interiori che si esprimono attraverso la pelle.
È una forma di depressione caratterizzata da una profonda tristezza in cui l'umore non migliora nemmeno di fronte a eventi positivi.
L'alessitimia è una caratteristica definita dalla difficoltà nel riconoscere e descrivere le proprie emozioni — non è assenza di sentimenti, ma incapacità di riconoscerli o esprimerli.
È un neurotrasmettitore che regola la vigilanza, la concentrazione e l'energia.
È una condizione in cui è difficile smettere di strapparsi o grattarsi ripetutamente la pelle fino a causare ferite. È uno dei disturbi correlati al disturbo ossessivo-compulsivo: la persona vorrebbe fermarsi, ma non riesce a controllarsi.
Risposta di stress intensa che si manifesta da 3 giorni a 1 mese dopo un evento traumatico, con sintomi simili al PTSD come ricordi intrusivi, evitamento, iperattivazione e dissociazione.
Una condizione in cui, prima del ciclo mestruale, si manifestano cambiamenti emotivi estremi e disagio fisico che influenzano gravemente la vita quotidiana.
Un gruppo di disturbi di personalità spesso associati a diffidenza, distanza sociale o tratti eccentrici.
Un gruppo di disturbi di personalità spesso legato a emozioni intense, impulsività e relazioni molto instabili.
Un gruppo di disturbi di personalità spesso legato ad ansia, paura, evitamento o dipendenza.
È un trattamento utilizzato per la depressione grave che non risponde ai farmaci. È sicuro ed efficace.
Un disturbo dell'umore che include almeno un episodio maniacale e spesso anche fasi depressive.
Un disturbo dell'umore con episodi di ipomania e depressione maggiore.
È un tipo di antidepressivo di vecchia generazione che migliora l'umore bloccando l'enzima che scompone i neurotrasmettitori.
Dopo aver vissuto un evento traumatico, i ricordi di quell'esperienza continuano a riaffiorare causando una profonda sofferenza.
Gli SSRI sono antidepressivi che aumentano i livelli di serotonina nel cervello bloccandone il riassorbimento nelle cellule nervose.
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