Ti è mai capitato?
Cerchi le chiavi e il telefono più volte al giorno, oppure lasci una mail importante in sospeso con un "rispondo dopo" e ti accorgi che è passata una settimana? Magari durante le riunioni la mente vola altrove, o finisci tutto all'ultimo momento, di corsa, e poi ti rimproveri: "Perché non ho un minimo di forza di volontà?" Ora che si parla tanto di ADHD negli adulti, forse ti sei chiesto anche tu: "E se riguardasse anche me?"
Che cosa può succedere
L'ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività) non riguarda solo i bambini. È una caratteristica del neurosviluppo che può proseguire nell'età adulta. Negli adulti l'iperattività visibile spesso si attenua, mentre diventano più evidenti l'irrequietezza interiore, la fatica a mantenere la concentrazione e le difficoltà nel pianificare, organizzarsi e gestire il tempo. Sempre più spesso lo si interpreta non come mancanza di volontà, ma come una differenza nelle funzioni esecutive, cioè le capacità che ci aiutano a iniziare un compito, stabilire le priorità e dirigere l'attenzione.
Tieni però presente una cosa: dimenticanze, procrastinazione e distrazione capitano a tutti. Poco sonno, stress intenso, umore basso, ansia o un flusso continuo di notifiche possono creare schemi molto simili. Per questo qualche test online non può dirti che cosa sta succedendo davvero. Solo una valutazione professionale, che tenga conto della tua storia fin dall'infanzia, delle difficoltà nei diversi ambiti della vita e di altre possibili cause, può stabilire se si tratta di ADHD.
Qualunque nome avrà alla fine, quello che provi è reale. E puoi iniziare già oggi a cercare modi per alleggerirlo.
Cosa puoi provare da oggi
1. Affida la memoria all'esterno
Cercare di ricordare tutto a mente è il modo più sicuro per perdere qualcosa. Scegli un unico posto dove annotare tutto, come un'app di note o una lavagna che vedi ogni giorno, e scrivi appena ti viene in mente. Dai a chiavi e portafoglio un posto fisso, per esempio una ciotola vicino alla porta: passerai meno tempo a cercarli.
2. Dividi i compiti in passi minuscoli
"Scrivere la relazione" spaventa, ma "aprire il file e scrivere il titolo" sembra fattibile. Rendi il primo passo così piccolo da finirlo in due minuti e cominciare diventa molto più facile. Spunta ogni passo completato: quella piccola soddisfazione ti accompagna al successivo.
3. Rendi visibile il tempo
Se il tempo ti sembra spesso sfuggente, affidati ai timer. Prova blocchi brevi, come 25 minuti di concentrazione e 5 di pausa. Per gli appuntamenti, imposta la sveglia sull'ora in cui devi uscire, non su quella in cui devi arrivare.
4. Riduci le distrazioni intorno a te
Cambiare l'ambiente è molto più semplice che contare sulla forza di volontà. Mentre lavori, lascia il telefono in un'altra stanza o silenzia le notifiche, e tieni aperte solo le schede davvero necessarie. Se da solo fai fatica a concentrarti, lavorare in una biblioteca o in un bar dove anche altri lavorano può aiutarti.
5. Cambia il modo in cui ti parli
Invece di "Che cos'ho che non va?", prova con "Il mio cervello funziona meglio in questo modo". Se per anni hai sentito rimproveri, la tua autostima potrebbe essere piuttosto logorata. Annotare ogni giorno una cosa che sei riuscito a fare, invece di fissarti su ciò che ti è sfuggito, può ammorbidire a poco a poco lo sguardo che hai su di te.
Quando chiedere aiuto
Se le difficoltà di concentrazione e organizzazione continuano a pesare sul lavoro, sullo studio o sulle relazioni, o se senti che ti accompagnano fin dall'infanzia, valuta di rivolgerti a uno psichiatra o a un altro professionista della salute mentale qualificato. Anche il medico di base può essere un buon primo passo per un invio mirato. Un professionista valuterà non solo l'ADHD, ma anche altri fattori come il sonno, la depressione o l'ansia, e se necessario discuterà con te le opzioni di trattamento e supporto più adatte. Se ti senti sopraffatto o non al sicuro, contatta subito un servizio di supporto per la salute mentale o il numero di emergenza della tua zona.
Se ci sono pensieri troppo aggrovigliati da sciogliere da solo, puoi raccontarli ad Anima quando vuoi. Partiamo da ciò che oggi ti è pesato e proviamo a scioglierlo insieme, un passo alla volta.